Le origini della musica

La musica ha sempre accompagnato l’uomo infatti le prime manifestazioni musicali risalgono al Paleolitico. Le basi di questa affermazione risiedono nei reperti archeologici rinvenuti; alcuni di essi infatti danno l’impressioni di strumenti musicali. Ne sono esempio gli zufoli magdaleniani o i litofoni neolitici. Purtroppo però non abbiamo testimonianze dirette che possano fornirci una corretta descrizione del ruolo che la musica svolgeva nella vita primitiva. Per ovviare alla mancanza di testimonianze, il ruolo della musica è stato dedotto dall’osservazione di popolazioni ancora legate a culture primitive come gli Indios brasiliani o gli australiani aborigeni. Il frutto di questa osservazione è che molto probabilmente la musica veniva impiegata per imitare attività della vita come la corsa, il galoppo, un lavoro faticoso. Per questo motivo i primi strumenti utilizzati dall’uomo sono stati quelli a percussione.

Fra le prime civiltà di cui si hanno concrete testimonianze musicali c’è quella egizia. Nell’antico Egitto la musica era molto importante perché considerata di origine sacra: una leggenda narrava che fosse stata donata all’uomo dal dio Thot. Gli strumenti restavano per un primo momento, quelli a percussione come il sistro o i crotali. Successivamente apparvero anche gli strumenti a fiato come la tromba, che veniva utilizzata nelle guerre, il flauto, il corno, e a corde come la lira, la cetra e la caratteristica arpa arcuata. Inoltre, secondo alcuni studi, gli egizi utilizzavano una scala pentafonica (composta da 5 suoni) e una scala eptafonica (composta da 7 suoni). La musica aveva funzioni religiose e funzioni di svago e divertimento.

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